Galapagos, Sz 112 Bartok

Galapagos Bartok

Progetto/Project

Il progetto "Galapagos", nasce nel settembre 2007 dopo aver ascoltato la sonata per due pianoforti e percussioni, Sz 112 di Bartok. Eravamo immersi nella splendida cornice delle cantine di Collemassari durante la sessione Dionisus dell'Amiata Piano Festival; sessione diretta da Maurizio Baglini. Nell'aria umida e odorosa di rovere e mosto un leggero rollio delle percussioni annunciò l'inizio delle ostilità... poi si scatenò una vera battaglia fra le note taglienti, se vogliamo colte, del pianoforte ed i richiami tribali delle percussioni. Storditi ed esaltati da quel temporale di note cercammo di affogare nel vino i dilemmi "evoluzionistici" che ci erano sorti durante l'ascolto.

A rolling in crescendo, than a true battle engaged between cutting, if you wish educated, notes of the piano and the tribal calls of the percussions/drums. The fundamental issues of mankind and of the world seem to break out from the notes of the concert for pianos and percussions Sz112 of Bartok.
The variation of the graphical elements and the development of a genetic algorithm represent a new multimedia context that in a way tries to add further stimuli to the meditation on  existence, the origin of mankind and the world’s development.

Autori/Authors

Piano: Maurizio Baglini e Roberto Prosseda
Percussioni:Arfacchia Gianni, Cacciola Giuseppe
Multimedia: Giuseppe Andrea L'Abbate

PS: Algoritmo genetico

Porsi fra le due "D", quella di Dio e quella più modesta di Darwin, non è cosa facile, passare dalla divinità alla casualità invocando o meno la capacità di apprendimento dell'uomo ovvero la sua presunzione di intelligenza è percorso assai arduo e insidioso.

Non avendo modo di dare risposte o insegnamenti in merito ci è piaciuto introdurre un piccolo algoritmo genetico al centro del nostro multimedia quale semplice spunto di riflessione. Di seguito una breve descrizione:

Vi è un mondo costituito da risorse alimentari, immaginate delle piante, e da esseri "consumatori". L'algortimo riproduce l'evolversi della razza dei consumatori cercando di selezionare quelli più abili nel procacciarsi il cibo. I consumatori sono dotati un patrimonio genetico assolutamente casuale che ne determina il comportamento nelle diverse situazioni. Il consumatore, immaginato dall'algoritmo, è un essere veramente semplice che è in grado di guardare appena davanti al proprio naso e di comportarsi, ovvero, ruotare, spostarsi o mangiare, a seconda di ciò che ha visto.

Ad ogni nuova generazione si determina il numero dei figli sulla base della quantità di risorse accumulate/mangiate dal genitore. Si noti bene che non vi è nessun elemento di valutazione dell'intelligenza del consumatore, ovvero se un consumatore "intelligente" si è trovato in un ambiente "arido" ed un consumatore "stupido" è riuscito a nutrirsi in un ambiente molto favorevole il solo ad avere una prole sarà il consumatore "stupido".

Quando questa macchinetta elettronica, detta computer, ci fà vedere con i nostri occhi che tanta stupidità può "convergere" verso forme di intelligenza ...